1 - il sistema vallerani (SV)
1.1 - attrezzature
1.2 - operazioni necessarie
1.3 - gli ostacoli
1.4 - nuove piantagioni
1.5 - rimb. o frangivento
1.6 - interventi
1.7 - benefici ottenibili
1.8 - i metodi di LCD
1.9 - mantenere i pascoli
1.10 - conclusioni (parte 1)
1.10 - conclusioni (parte 2)

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IL SISTEMA VALLERANI (S.V.)

IL SISTEMA VALLERANI,(S.V.) UNA INVENZIONE PER LA RIFORESTAZIONE VELOCE E NATURALE PER LA LOTTA ALLA DESERTIFICAZIONE  ED AI CAMBIAMENTI CLIMATICI NEL RISPETTO DELLA BIODIVERSITA’

Il S.V. nato nel 1988 dalla convinzione del suo ideatore che mai l’uomo con le sue sole forze avrebbe potuto contrastare e vincere la battaglia contro la desertificazione avanzante ha dimostrato in 20 giorni e fin dal suo primo impiego su 322 ettari in Niger che è possibile oltre che adempiere alle Tre Convenzioni delle NU, Lotta Contro la Desertificazione, Salvaguardia della Biodiversità, Controllo dei Cambiamenti Climatici:
- combattera la fame, la povertà, l’emigrazione
- consentire la ricarica delle falde freatiche
- mantenere un ambiente favorevole anche per la vita delle generazioni future

Ciò in quanto le possibilità offerte dal S.V., che ha rappresentato un’innovazione rivoluzionaria consentono:

- 1. forte scissura e scuotimento del terreno dovuta alla velocità di avanzamento del trattore (5-8 kmh), alle particolarità di costruzione degli aratri, alla loro forma, ai sistemi di ingresso e di uscita nel terreno ed al sistema di raccolta della terra fertile superficiale, dei semi e delle deiezioni animali;
- 2. totale raccolta e rapido infiltramento della pioggia, che cade nelle semilune (DELFINO) o nei solchi divisi (TRENO), con conseguente forte riduzione dell’evapo-traspirazione e quindi ricarica anche delle falde freatiche, nonché riduzione dell’erosione dei terreni;
- 3. elevata raccolta, nelle linee lavorate, della pioggia che cade nell’interlinea, dei semi e paglie trasportate dal vento, con continuo miglioramento della fertilità e delle produzioni;
- 4. conseguente moltiplicazione da 2 a 4 o più volte dell’acqua disponibile per le colture, i pascoli e le piante, con  produzioni agricole, animali e forestali che si moltiplicano anch’esse e possono essere fatte dove era ormai ritenuto impossibile;
- 5. mantenimento e accrescimento della biodiversità vegetale e animale, fortemente favorita dal miglioramento delle condizioni agronomiche di vita nel terreno;
- 6. riutilizzazione delle terre dure, compatte, con un certo scheletro, abbandonate perché impossibili da lavorare manualmente;
- 7. elevata velocità di intervento: 2 o più ettari all’ora;
- 8. bassi costi: da 30 a 100 Euro\ha in dipendenza della dimensione dell’intervento e della distanza tra le linee di lavorazione;
- 9. riduzione del lavoro gravoso per l’uomo e suo impiego in lavori più validi per l’ambiente (raccolta dei semi, pre-germinazione, sfoltimento delle piantine, sarchiatura, ecc.);
-10. l’ uomo può scavare al massimo e con grande fatica 5 mc di terreno al giorno per formare microbacini per il rimboschimento.
Il Sistema Vallerani 5000 – 15000 mc al  giorno.
- 11. impiego della semina diretta, consentita dai benefici delle lavorazioni di cui sopra, quindi ritorno alla Natura e possiblità di elevato, rapido ampliamento delle foreste naturali, dei frangivento e degli importanti miglioramenti della copertura erbacea.
- 12. basso impatto ambientale: soltanto il 10 \ 20% del terreno viene lavorato.
- 13. attuare e vincere la lotta contro la desertificazione in grande scala in ogni continente.

Occorre  sottolineare che le peculiarità ed i benefici ottenibili dall’ uso del S.V., hanno validità in ogni zona arida del pianeta, a patto che; le lavorazioni siano svolte a regola d’arte; che per la semina siano utilizzate le specie autoctone delle zone in cui si opera; i semi abbiamo una buona germinabilità; le giovani piante vengano protette dal pascolamento degli animali nei primi 2-4 anni di vita.