IL SISTEMA VALLERANI
(S.V.)
1.8 I METODI DI LOTTA CONTRO
LA DESERTIFICAZIONE FIN QUI
APPLICATI –PROPOSTE
DI MIGLIORAMENTO
L’ avanzare della desertificazione, l’aumento
delle temperature e della velocità del vento
la diminuzione delle piogge, l’abbassamento delle
falde freatiche, la riduzione della fertilità dei
terreni, impongono un’ analisi e una revisione
profonda delle scelte tecniche finora attuate in quanto
lo scenario che si prospetta non da oggi per
gli operatori agro-forestali, impone una loro profonda
e talvolta difficile presa di coscienza. Un cambiamento
radicale per affrontare le nuove gravi situazioni come
già detto è costituito dall’ abbandono
dell’ utilizzazione della tecnica del trapianto
ed il passaggio all’ impiego, nella grande maggioranza
dei casi, della semina diretta.
Essendo indiscussa la superiorità delle foreste
naturali e del sistema radicale delle piante provenienti
da semina diretta rispetto alle piante trapiantate
da vivai, si propone di usare la parte dei vivai non
utilizzata, per la coltivazione di piante da fiore
o per alberi ornamentali destinati ad abbellire vie,
strade, parchi e giardini urbani, all’importantissima
funzione di zone di propagazione dei semi delle piante
migliori erbacee, cespugliose o arboree destinate alla
lotta alla desertificazione, alla cattura di CO2, al
mantenimento della biodiversità locale ed al
miglioramento e conservazione dei pascoli.
Tale importantissimo nuovo indirizzo deve consentire
a tecnici qualificati di scegliere le migliori piante
delle diverse specie da propagare e mantenere, evitando
in maniera assoluta di ridurre la biodiversità naturale.
Questo rischio con l’avanzare della desertificazione,
con la raccolta sistematica del letame per il fuoco,
con la ricerca di ottenere la più elevata produzione
nel minor tempo, è da ritenere come una delle
maggiori preoccupazioni per le presenti e future generazioni.
Pertanto la nuova funzione da aggiungere ed attribuire
ai vivai, li rende estremamente necessari ed importanti
ed il personale tecnico ad essi destinato deve avere
grande competenza.
È ben evidente che ove i terreni destinati a vivaio siano insufficienti
per gli scopi sopradetti, sarà importante scegliere altre zone di propagazione.
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