IL SISTEMA VALLERANI
(S.V.)
1.9 INTERVENTI PER MANTENERE I PASCOLI
Come è ben evidente, i pascoli sono in rapido
decadimento a causa della diminuzione delle piogge,
del sovraccarico di bestiame per ettaro, dell’avanzare
della desertificazione.
La disseminazione naturale è fortemente ostacolata
dal fatto che le essenze che li compongono non riescono
più ad andare a seme. Un
intervento assai importante sarebbe quindi quello di
porli in condizione di disseminarsi a rotazione impedendo
il pascolamento del bestiame prima della maturazione
dei semi. Ciò potrebbe
ottenersi con l’aiuto della formazione sistematica
di pascoli arborei realizzati con le essenze localmente
più adatte allo scopo, che tagliati annualmente
nel momento più propizio per il rigetto delle
piante che li costituiscono fornirebbero un supplemento
di alimenti alleviando il sovraccarico sui pascoli
stessi.
Si è parlato di ciò con i tecnici e politici
preposti alla difesa del territorio e si è riscontrato
un pieno accordo.
Occorre spiegare e trasmettere l’idea ai pastori
e verificarne la possibilità di una pratica
diffusione in quanto non riteniamo che possano esservi
alternative valide.
I cambiamenti climatici sono certamente una realtà da
affrontare ed analizzare profondamente ed il più rapidamente
possibile, ma certamente non possiamo far carico di
questa realtà alle attività agro-zootecniche,
né in queste pagine può affrontarsi un
problema così complesso ed importante.
Sottrarre terreni alle attività agro-pastorali
per destinarli alla riforestazione può essere
corretto, ma certamente si va incontro al rischio di
aumentare la pressione del bestiame sui pascoli restanti
se non si riduce prima il carico per ettaro e non si
allontanano le famiglie dai territori dei padri.
Questo certamente non è lo scopo per cui si è inventato
il SV, ma esattamente il contrario!!
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