Nonostante nel progetto avessi dichiarato la mia disponibilità a
discuterlo e sostenerlo con chiunque, non sono mai
stato ufficialmente invitato a farlo. Questo comportamento è stato soprattutto da parte dei tecnici moralmente ed umanamente assai grave e da condannarsi con forza per le conseguenze che ne sono derivate agli Uomini ed al Pianeta.
A distanza di quasi 20 anni dall'invenzione, quando
mi si chiedeva cosa fosse la desertificazione , ed a
12 anni dalla proposta per "La Lutte contre la LCD. .
. au Sahel . . . le NU, il mondo scinetifico e mediatico
chiedono interventi urgenti. . . con costi . . .
Dal 1996 il Sistema è stato utilizzato in altri
progetti e in altri Paesi,12, fino a raggiungere circa
100.000 ettari: Niger, Marocco, Egitto, Ciad, Burkina
Faso, Senegal, Tunisia, Sudan, Kenia, Siria, Giordania,
Cina e le relazioni che hanno accompagnato tutti gli
interventi sono unanimi nel riconoscere la validità del
Sistema per affrontare e risolvere i problemi legati
alle TRE Convenzioni delle N.U.
Si conclude:
- citando il giudizio dei ricercatori del “Iternational
Center for Agricultural Research the Dry Areas (ICARDA)” sul “the
Vallerai Project” finanziato dalla Cooperazione
Svizzera “ Excellent results” e formulazione
di una proposta per estendere il progetto in partnership
con Marocco, Algeria, Tunisia, Libia e Mauritania (Ottobre
2006).
- riportando i risultati degli interventi attuati in
Cina nel Project for Afforestation of a Pilot Area
through the application of the “Vallerai System” Technology
in the Inner Mongolia Autonomous Region between The
State Forstry Administration of China (SFA) and The
Italian Ministry of the Environment and Territory (IMET).
Il progetto prevedeva la lavorazione nel 2006 di 300
ettari di terreno nella contea di Balinzuo. In 15 giorni
(120 ore di effettiva lavorazione), sono stati lavorati
280 ettari di terreno compatto e pietroso con il trattore
ed alternativamente, a seconda delle caratteristiche
del terreno, con un aratro “Delfino” o “Treno” alla
media di 2,3 ettari/ora. Il successo ottenuto a fatto
sì che il professor Wan Juonou, che coordinava
l’equipe di tecnici cinesi di alto livello che
seguivano le lavorazioni, ha chiesto di ampliare l’intervento
anche alla contea di Aqi. Sono stati così lavorati
in totale 543 ettari in 236 ore alla media di oltre
2,27 ettari/ora e il numero di semilune scavate è stato
di circa 188 mila (pari a 188 mila mc di terreno).
Le giornate-uomo necessarie per lo stesso lavoro supponendo
che un uomo possa scavare 5 mc al giorno sarebbero
state 37.600!!!
Nella zona lavorata la pioggia che annualmente superava
i 300 mm, nel 2006 è stata di 170. Nonostante
ciò i risultati sulla vegetazione erbacea e
sulle piantine nate da seme sono stati assai importanti.
A seguito di questo intervento il Presidente e poi
il Vicepresidente dell’Accademy of Forestry from
Inner Mongolia, mi hanno accompagnato a visitare una
gran parte della regione (quattro volte l’Italia).
Da queste visite sono scaturite richieste per tredici
nuovi progetti pilota (ma ne occorrerebbero molti ancora).
Questi sono stati presentati ufficialmente dal Presidente
della Regione all’Ambasciatore Italiano a Pechino,
per chiedere una compartecipazione italiana nella grande
battaglia contro la desertificazione della quale soffrono
400 milioni di cinesi. Non è certamente necessario
sottolineare quale importanza tale partecipazione assumerebbe
per l’Italia ai fini di una migliore comprensione
tra i due Paesi anche delle relazioni scientifiche,
commerciali, Umane.
Si conclude evidenziando ancora una volta, se fosse
necessario, che quanto proposto con il progetto del
1996, è perfettamente rispondente agli interventi
fino ad oggi attuati, pertanto con il Sistema: possono
essere affrontati:
- i problemi legati alle Tre Convenzioni delle NU;
- in un tempo ragionevole, collegato al numero di Unità di
Meccanizzazione del SV (UMSV);
- nel migliore e più naturale dei modi;
- a costi 4-5 volte inferiori a quelli attualmente
sostenuti per la LCD.
Sono stati riportati gli eccellenti risultati conseguiti nel 2006 nella Contea di Balinzuo in Inner Mongolia, Cina.
Nel 2007 la Cooperazione nel campo ambientale tra Italia e Cina, come previsto nell' accordo sottoscritto il primo agosto 2005 è continuata. Gli accordi prevedevano la lavorazione di 700 Ha, ma lo straordinario clima di collaborazione, comprensione e fiducia che già nel 2006 si era creato con i tecnici, i politici e la popolazione rurale si è rinnovato ed accesciuto. Ciò ha fatto si che in due mesi, compresi i molti spostamenti ed il fermo di sei giorni del trattore, sono stati lavorati 1333 Ha. Poichè la zona di Beigou della Contea di Alukerquin Qi (Aqui) a seguito dell' importanza delle lavorazioni effettuate, è stata dichiarata "zona pilota per l' ambiente", si riporta la tabella costruita con i dati dell' intervento ivi attuato cetrificati dal Prof. Wang Junhou della SFA. Si sottolinea che i dati non costituiscono un' eccezione, in quanto più o meno in tutte le zone lavorate e rimboschite abbiamo ottenuto gli stessi risultati.
» TABELLA COSTI (scarica file .PDF 5,2 Mb)
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